LE REGIE


«Il giorno in cui cominci a comprendere quello che sai è il giorno in cui inizi veramente a vivere», diceva il maestro spirituale indiano Nisargadatta Maharaj. Con questa frase possiamo tradurre il percorso artistico di Michele Pastrello, un regista che ha intrapreso un cammino artistico molto personale e ricercato. I suoi "microfilm" sono un concentrato di evocazioni introspettive, esistenziali o filosofiche. In questi suoi cortometraggi il regista affronta sempre e rigorosamente tematiche legate alla condizione umana. (...) È come se Michele ne individuasse le fragili impalcature (che siano l'amore per se stessi, la solitudine, la ricerca introspettiva fino persino all'incontro col bambino interiore) e le faccia vacillare, permettendoci di porci domande su noi stessi o di aprire gli occhi su cose che non abbiamo il coraggio di vedere. Il regista concretizza questa intenzione senza didascalismi, senza dialoghi, senza voler essere edificante a tutti i costi: lo fa in modo sincero con la forza metaforica delle immagini." (Wsimag.com


a michele pastrello film

INMUSCLÂ

(COMING SOON) 


5 Donne. 
Cinque donne, la vita autonoma: la disabilità, la loro indipendenza e la loro vita in immagini.
Guarda il cortometraggio/documentario:
Dal 15 marzo.

Il video è stato ospitato da Ohga, Vita, Metropolitano, Superando, FuoriLaVoce, DiLei, PerSempreNews


The fall of Eve and Adam 

online, con il nuovo ep Blossom.

«The fall of Eve and Adam è un po' come quei quadri del surrealista Magritte, con quella mela sospesa nell'etere a fermare il tempo. Ma forse dire fermare il tempo non è proprio corretto, si tratta più di una percezione in cui si travalica il tempo. L'attimo in cui si entra in ogni tempo.»
Memorie di una storia d'amore in assenza.
Con Carla Camporese, Roberto Turri, Lorena Trevisan. 

Leggi alcuni degli articoli stampa su The fall of Eve and Adam: Indie-Eye - 2Righe - IlGazzettino


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Su Michele hanno scritto, nel tempo: Wired . GQ . IlSole24Ore . Il Fatto Quotidiano . GreenMe . FamigliaCristiana . Il Giornale (Off) . Linkiesta . IlManifesto . PaperStreet . Quinlan . SentieriSelvaggi . Rockit . Eticamente . Gli Stati Generali . Il Gazzettino . Giornale Pop (e tanti altri) - cercami su google ;-) -


I titoli di alcune mie produzioni:


Incontra il tuo bambino interiore. Guarda il film:

THE LITTLE CHILD (Puer Aeternus)
«Per l'inizio del nuovo anno The Little Chid (puer aeternus) di Michele Pastrello è il miglior augurio che ci possiamo fare per liberarci dagli stereotipi e dai pregiudizi che ci imprigionano; per aprire gli occhi e, a piedi nudi, ributtarci (o buttarci per la prima volta) nella vita.» Linkiesta
«I sette minuti durante i quali si dipana la delicata fiaba, tra reale e soprannaturale - con tanto di demoni/blocchi mentali a insidiare il percorso - sono gestiti da Pastrello con una fluidità della messa in scena e una capacità di lavorare su più registri legandoli tra loro in modo mai forzoso che è la cartina di tornasole di una crescita autoriale sempre maggiore, continua, incessante.» Quinlan


La presenza dell'assente. La custodia dell'amore, accanto ad un uomo anziano. Guarda il film:

NEXUS
«Un amore ancora intatto, fatto di tatto, olfatto, gesti, riti. E di attesa e di essenza.» Gli Stati Generali
«Il suo messaggio va dritto al cuore e se poco poco si ha una storia simile, le stanze di quella casa diventano le proprie.» GreenMe
«Nexŭs esce dai canoni tradizionali e stereotipati con si racconta l'amore.» Il Fatto Quotidiano
«Non ci sono parole. Solo immagini, rumori e musica.» Il Sole 24 ORE
«L'emozione del racconto non ha bisogno di dilungarsi, il 'non detto' prende il sopravvento.» IlManifesto 


Viaggiare dentro noi stessi, per tornare a noi. Guarda il film:

THE KEY - Il viaggio -
«Pastrello usa le location naturali come proiezione della frammentazione e caos della mente umana, facendoci provare sensazioni glaciali e di meraviglia al contempo.» GreenMe
«L'immagine, fatta di dettagli rivelatori e narrativi, simili a indizi da decifrare, parla da sola. Il montaggio, tuttavia, completa il processo di scrittura ponendo in relazione le due presenze in scena secondo un ritmo cadenzato che è quello deciso da Pastrello e che, di nuovo, sembra modulato sul muoversi in scena della presenza umana nell'ambiente che la circonda. Le nuvole, i torrenti, il vento, i rami degli alberi: c'è un "respiro" totale a fare da protagonista in The Key - Il viaggio, che si fa sempre più man mano che si avvicina al finale.» SilenzioInSala


Esistono le anime gemelle? Guarda il film:

DESKTOP
"Un meccanismo dialettico perfettamente orchestrato e un crescendo che si risolve in una non scontata sintesi finale." WIRED
"Tanto essenziale quanto visivamente suggestivo" CineBlog 


Un Natale d'incontro tra due smarrite anime sconosciute. Guarda il film:

ANDROMEDA (Ti consegno il mio Universo)
"(...) insomma, dimenticatevi di come vi hanno detto si guarda un video. Dimenticatevi anche delle aspettative o della mancanza di aspettative. Arriva il Canto di Natale." Giornale Pop


Un drastico mutamento dei "normali" elementi della personalità, un risveglio delle potenzialità finora assopite, un ridestarsi della coscienza verso nuovi regni e un funzionamento secondo una nuova dimensione interiore. Guarda il film:

AWAKENINGS 
"Pastrello sembra intenzionato ad astrarre la materia delle sue storie verso una forma che non ha paura di lambire un decoupage quasi "pubblicitario" sulle immagini, e una impalcatura incrociata da videoclip, per far sgorgare emozioni e sensazioni che vibrano sottopelle quasi in opposizione alla simmetria geometrica dell'impianto." Sentieri Selvaggi
"Awakenings (coscienza dopo il sonno) è proprio questo: la rivincita di vivere la vita per quello per cui vale la pena viverla. Raggiungere quell'equilibrio agognato, scatenare la rabbia sopita, raggiungere la libertà di cui si è stati privati, tornare a vivere per dire addio a coloro a cui non si è fatto in tempo." TerzaPagina 


Self-sabotage: quando il nemico risiede dentro di noi. Guarda il film:

TENERITIA 
"Il regista concretizza questa intenzione senza didascalismi, senza dialoghi, senza voler essere edificante a tutti i costi: lo fa in modo sincero con la forza metaforica delle immagini." WSImag 


Ti faccio spazio dentro di me, in questo incrocio di sguardi che riassume milioni di attimi e di parole. Guarda il film:

ORIGINE
"Il risultato è una narrazione visiva di volti, basata sull'adagio dell'occhio specchio dell'anima ma anche di chi guarda, un video dove le immagini sono molto fotografiche, tanto che non sfigurerebbero affatto appese alla parete di un white cube." IlGiornaleOFF


Ti ho ritrovato nelle assenze, ti ho perduto nelle presenze. Eri qui e non c'eri, non c'eri ed eri qui, in silenzio, con me.
Guarda il film: 

THE FALL OF EVE AND ADAM (L'autunno di Eva e Adamo)
"L'autore riesce a convertire le emozioni in potenti immagini, lasciandoci col cuore appeso anche nel finale, quando fa fluttuare una mela nell'ambiente circostante." 2Righe.com 


AFLOAT
"L'evocativo video è centrato sul tema dell'ineluttabilità. Ineluttabilità di qualcosa che deve o, come in questo caso, non deve accadere." XTM


SENSORIUM DEI
"Ed è qui che Pastrello cerca una sorta di trasformazione del soggetto che nella metabolizzazione emozionale dello spettatore perde quel carattere assoluto di stampo newtoniano per relativizzarsi le trame del vissuto personale." QCODEMag"Una crescente spiritualità che esplode nel capitolo finale Sensorium Dei, il più filosofico di tutto. La materia qui ha perso consistenza a favore di uno stato psicologico prevalente, un continuo dentro e fuori tra corpo e mente, realtà esterna ed interna." IlGrido


E' QUESTA LA NOTTE
Il canto di Adolfo Durante racconta il dramma delle spose bambine. Corriere della sera
Il videoclip vede alla regia Michele Pastrello, attraverso l'uso di immagini evocative. AllMusicItalia


CONFINI NELLA NOTTE
"Confini della notte
 è una storia d'amore senza tempo, che ripercorre il tempo tornando all'attimo di un bacio. E' una storia fatta di ricordi ormai sbiaditi e di fogli vuoti, di fotografie, di stelle e galassie." NewPressMedia


#VIRUS
""Virus", con un unico interprete Andrea Pergolesi, impegnato in un monologo tosto e pessimista." Il Popolo Veneto 


DONO (Orione)

"(...) la protagonista è una signora anziana, segnata dal tempo e dagli acciacchi che le hanno rallentato movimenti e riflessi, che compie un atto di amore creando "qualcosa" dal nulla per poi donarlo a qualcuno, in una lentezza e dedizione che diventano essi stessi sentimento."  Famiglia Cristiana


© 2022 Michele Pastrello - regista, fotografo & musicista
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